MENO LUNA PIÙ CANAPA E DINOSAURI
"Brontosauro che mangia canapa in una fattoria del futuro"

Meno Luna più Canapa e Dinosauri, ecco il motto di questo articolo.

La convinzione che la Luna influisca sull’attività umana, riscontrabile nel folklore di molte culture, risale alle teorie di Plinio, Plutarco e altri autori dell’antichità classica. In linea di massima, la tradizione popolare suggerisce di seminare a Luna crescente e raccogliere a Luna calante. Questa credenza non è stata confermata da ricerche scientifiche, ma è bella, piena di umile fantasia e naturalità.

Possiamo affermare invece, che talvolta siano proprio le grandi ricerche scientifiche a suscitare dubbi sul loro reale contributo nella vita dell’essere umano.

Meno Luna, più Canapa e Dinosauri – Investimenti

Prima di tutto bisogna capire come procedono le ricerche scientifiche nel mondo, ma soprattutto in che modo vengono destinati i fondi. La ricerca areospaziale è tra le prime a ricevere ingenti somme di denaro pubblico. Solo gli USA per la NASA destinano circa 25 miliardi/anno; l’UE destinerà 4 miliardi/anno fino al 2022; la Cina 5 miliardi e la Russia 3 miliardi. Quindi, possiamo calcolare che la spesa pubblica per le ricerche areospaziali è di circa 40 miliardi di €/anno in tutto il mondo.

Molti altri ambiti, come la Paleontologia, nello specifico lo studio sui Dinosauri, e la Canapicoltura, sono dotati di molti meno fondi. Si pensi solo che la ricerca che sta portando alla possibilità di ricreare un “Chickenosaurus” con il “reverse engineering” è finanziabile online ma solo attraverso un finanziamento collettivo. Esso però è molto lontano dalla soglia di 300,000 $ necessari all’avvio del progetto. Allo stesso modo, la Canapa, colpita dal Covid anch’essa, vede un mercato prevalentemente privato e quasi di inesistente spesa pubblica. Anche in casa UE, un coltivatore di canapa in Polonia è dovuto ricorrere al “crowdfunding”, questa volta andato bene, per avviare la filiera tessile. Negli USA, invece, i gruppi di commercio della canapa stanno già collaborando col Dipartimento dell’Agricoltura per operazioni di marketing nei mercati asiatici ed europei.

L’ investimento pubblico nei settori utili alla popolazione non è sempre uguale in tutti gli stati del mondo, per cui si rischia di favorire alcuni piuttosto che altri, determinando un potere di investimento scorretto e potenzialmente egemone.

In definitiva, la tendenza di dare più soldi alla “Luna” e meno a “Canapa e Dinosauri” rimarca lo stile della società attuale: sempre più estrema, anti-ecologica ed esasperatamente megalomane.

Il Bluff Globale

La popolazione terrestre sembra abbandonata nelle proprie illusioni verdi e nelle astrazioni ecologiche, che però sono le uniche realizzabili e scientificamente utili alla Terra e ai suoi abitanti. Davanti ai sogni espressi e possibili del capitalismo globale i popoli sono spinti a credere e a professare una fede, spesso non compresa a fondo.

Nulla di nuovo, la “pornografia” della scienza praticata e delle favole globali rende le masse persuase e crea la convinzione che le strade estreme e ultra futuriste siano fattibili, convincenti e soprattutto rivolte a tutti. Dietro però non c’è un comitato scientifico puro e universale ma piuttosto tanti organi corrotti da interessi nazionali. “La globalizzazione dà, la globalizzazione toglie”, ed in ciò che dà non c’è mai l’interesse ambientale a scapito di quello puramente economico, che spesso è mascherato dal senso di unione dei popoli.
L’esempio più paradossale sta avvenendo in questo periodo. Larga parte dei media di massa hanno diffuso l’idea che il vaccino contro il Covid19 sia il frutto “nudo e crudo” della globalizzazione. No, non è così, è solo una sfumatura che è stata possibile grazie ai soldi pubblici, alla tecnologia e alla condivisione dei dati. Non si possono giustificare anni di sfruttamento incontrollato del pianeta col fatto che abbiamo finalmente raggiunto un risultato accettabile. La salute dei cittadini è un tema primario. Essa bisogna perseguirla tutelando l’ambiente e non per tutelare il sistema economico industriale capitalista. Quest’ultimo infatti senza la giusta e sana società dinamica non sarebbe in grado di autoalimentarsi. Abbiamo bisogno di una globalizzazione democratica e per farlo serve cambiare i suoi parametri principali ed i suoi investimenti.

Ad ora, nello schema scientifico mediatico globale tutto sembra migliorativo ma in realtà, come stiamo assistendo, le disuguaglianze aumentano e il cambiamento estremo non corrisponde al benessere reale procurato all’ambiente ed alla società.

Meno Luna, più Canapa e Dinosauri – L’ecosistema democratico

Se le destinazioni pubbliche nei fondi per la ricerca scientifica fossero alla pari tra Luna, Canapa e Dinosauri si potrebbero approfondire molti aspetti interessanti lasciati in sospeso, dai risvolti popolari e rivoluzionari.

Allora, partiamo dal fatto che i dinosauri non si possono ricreare perchè il loro DNA scoperto finora non è idoneo alla corretta riproduzione cellulare, è solo DNA fossile. Però, le ricerche effettuate da Jack Horner sul “Chickenosaurus” pongono le basi per un diverso approccio: partire dal DNA dei polli per arrivare a sequenze genetiche “giurassiche”. 

Cosa accadrebbe se i fondi destinati a queste ricerche fossero maggiori? 
Magari riusciremmo a riprodurre dei Dinosauri, meglio quelli erbivori. Essi sarebbero degli ottimi animali da compagnia e da lavoro. Avrebbero un’energia tale da poter rendere la canapicoltura davvero sostenibile. Immaginiamo un Brontosauro che trasporta un aratro, ci metterebbe pochissimo a lavorare la terra. La sua necessità di un’ampia dieta vegetariana verrebbe sopperita dalla grande quantità di biomassa prodotta dalla Canapa. Quest’ultima, ogni volta che verrebbe defecata, basterebbe a concimare l’intero terreno. Questo scenario, anch’esso scientificamente estremo ma almeno a impatto zero, non mira ad alterare gli ecosistemi perché in esso sono presenti i concetti di resilienza e democrazia energetica.

Se pensiamo allo sfruttamento della Luna questi due fattori vengono completamente trascurati. Leggendo le ultime “news” riguardo l’estrazione mineraria, ci imbattiamo nell’Elio3, una straordinaria materia che è racchiusa nel sottosuolo lunare e, nelle giuste dosi, sarebbe capace di produrre un’enorme quantità di energia per la Terra diminuendo di conseguenza il suo sfruttamento. Ma, trattare la Luna con lo stesso metodo con cui stiamo trattando la Terra non è la migliore delle strade scientifiche. Concedere la libertà di accaparrare energia e rivenderla solo a chi può permettersela è come allestire un gran buffet fatto di brandelli di Dei e Madre Natura.

A questo punto, piuttosto che alimentare con soldi pubblici le manie di grandezza dei Governi, puntiamo tutto su Canapa e Dinosauri!