Dal ‘900 ad oggi

Canapa, una risorsa, mille usi e cento possibilità di cambiamento. Una storia ancora da scrivere…

Una storia misteriosa che parte migliaia di anni fa quando intere popolazioni sfruttavano questa coltivazione per sostenersi.
Molto più in là, nel 900, la pianta cessò di essere diffusa. Le vicende storiche connesse aiutano a comprendere
l’evoluzione odierna dell’uomo come una sbavatura del tratto percorribile.

L’industrializzazione forzata degli ultimi secoli, con particolare riferimento a quella del secondo dopoguerra, ha portato infinite conseguenze che sono oggi una quotidiana rassegnazione. La Canapicoltura subì anch’essa inesorabilmente la pressione dello
sviluppo incontrollato di quegli anni e man mano fu sdegnata e dimenticata.

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È inutile girovagare nel passato alla ricerca di una causa che come in molti film di fantascienza, modificandola cambi il presente.
Ciò non toglie che di cause ce ne siano state, e che molte siano presumibilmente vere.

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Oggi quindi ci ritroviamo una pianta tra le mani che allo stesso modo,
come lo è stato per il petrolio, potrebbe scardinare ogni sistema produttivo del 21° secolo.

Raccolta a mano

Gli steli raccolti a mano, alti fino a 4-5 metri, venivano essiccati e battuti per terra, in modo da far cadere le foglie.

Trasporto

Una volta raccolti in fasci il contadino tagliava gli steli recidendoli alla base, li riordinava sul campo e venivano trasportati verso il macero.

Macerazione

Per macerare, la canapa doveva restare immersa nell’acqua per un periodo di otto giorni, utilizzando delle pietre come zavorre per evitare che galleggiasse.
Questa operazione permetteva lo scioglimento delle sostanze collanti naturali.

Stigliatura

Dopo l’asciugatura e prima della stigliatura i fasci di canapa venivano avviati alla scavezzatrice, una macchina che frantumava gli steli per facilitare la separazione.
La stigliatura invece, un tempo effettuata a mano e dal ‘800 attraverso un apposito macchinario, consentiva di frantumare gli steli per ricavarne la fibra.

Filaccia

Dopo la gramolatura si aveva la filaccia, cioè la fibra di canapa pronta per la lavorazione.
Veniva pulita e battuta per togliere le impurità.
La gramolatura consentiva di spezzare gli steli della canapa mediante l’uso di uno specifico utensile piuttosto faticoso da manovrare.

Accatastamento

La fibra ottenuta veniva accatastata pronta per essere inviata alla lavorazione o per essere esportata ancora grezza.

Applicazioni

Dal campo al digitale

Agricoltura

La canapicoltura non necessita di diserbanti e pesticidi, non lascia le terre aride e non inquina le falde.

Tessile

La fibra di canapa è più lunga, più assorbente, più resistente, più isolante, antibatterica e antifungina.

Alimentare

Olio, farina, fiori, semi.
Alimento completo ricco di Omega, Polifenoli, Terpeni, vitamine, amminoacidi essenziali e fibre.

Bioedilizia

La canapa è il materiale che potrà permettere gradualmente un passaggio vero e proprio ad una edilizia sostenibile alternativa.

Cosmetica

Permette di realizzare pregiati prodotti con componenti naturali, profumazioni durature e con un impatto ambientale nullo.

Bioplastica

È adatto alla stampa 3D e all’iniezione.
Presenta proprietà meccaniche tali che
gli permettono di essere usata in un’ampia gamma di applicazioni.
Si chiama HempBioPlastic (HBP) e si è rivelata meccanicamente più prestante  rispetto alle altre bio-plastiche presenti in commercio.
È esteticamente più pregevole e ha venature che ricordano il legno.

Combustibili

L’enorme biomassa permette la produzione di metano e benzina a basso costo e maggiore resa, un’alternativa all’estrazione di petrolio.

Carta

La carta di Canapa è spessa, grezza e irregolare nella tessitura. È fatta con fibre frantumate e disintegrate.

Lettiere

È morbida e spugnosa, ha un elevato potere assorbente (400%), è priva di polveri, altamente traspirante, calda in inverno, fresca d’estate, antibatterica e antimicotica, trattiene gli odori, può essere smaltita sul terreno agricolo perchè fertilizza e migliora il terreno.

Mangimi

Le proprietà dei semi di canapa fanno bene agli animali, sono graditi dai volatili granivori e sono altamente produttivi per le uova di galline.

Proprietà

Un formidabile nutriente ed integratore
per il nostro organismo

Fiori

Utilizzati per fare tisane a fine rilassativo, oppure come spezia per donare ai piatti un sapore unico, erbaceo ed amarognolo.
Il fiore di canapa inoltre può essere utilizzato anche nella produzione di birra come luppolo essendo entrambe piante della stessa famiglia Cannabaceae.

Farina

La farina di Canapa apporta calorie in meno e l’energia proviene dalle proteine, nutriente energetico prevalente.
Contiene tutti gli 8 amminoacidi essenziali, inclusi metionina e cisteina che normalmente sono scarsamente rappresentati in altre proteine di origine vegetale.
Il 65% delle proteine della canapa è rappresentato dalla edestina, una proteina che si digerisce facilmente, mentre sono completamente assenti la gliadina e la glutenina, ovvero il glutine.

Olio

Ottimo equilibrio tra acidi grassi Omega 3 e Omega 6. Ha una buona quota di amminoacidi, proteine, vitamine, sali minerali e fitosteroli.
L’olio di canapa si ricava dai semi di Cannabis sativa. Ha un colore che varia dal verde chiaro al verde intenso, con un odore delicato e un leggero sentore di nocciola.

CBD

Il Cannabidiolo è un principale cannabinoide presente nel fiore di canapa. Non è psicoattivo ed ha svariati effetti benefici per l’organismo.
È un principio attivo della canapa che ha effetti sedativi, anticonvulsivanti, antiossidanti, antin ammatori, antibatterici, neuroprotettivi e immunomodulanti. Si è rivelato inoltre in grado di regolare la pressione sanguigna ed è un promettente antispasmodico, ma soprattutto diverse ricerche dimostrano una efficace attività antitumorale.
Promuove la crescita delle ossa, riduce le convulsioni, riduce il livello di zucchero nel sangue, riduce il rischio di ostruzione di arterie, riduce le contrazioni dell’intestino, riduce vomito e nausea, allevia il dolore, allevia l’ansia, frena gli spasmi muscolari, calmante, vasodilatatore, trattamento per la psoriasi

Fibre, sali e vitamine

La farina di canapa è utile per rinforzare il sistema immunitario, quello nervoso e il sistema ormonale.
E’ senza glutine ed è quindi adatta alle persone affette da celiachia.
Le fibre sono molto abbondanti e la rendono un alimento ideale per la lotta o la prevenzione alla stitichezza. I Sali minerali presenti in modo significante sono: potassio, magnesio, ferro e zinco, mentre per quanto riguarda le vitamine sono presenti prevalentemente i tocoferoli (vitamina E).
La farina di semi di Canapa è un alimento ricco di omega 3 e omega 6, acidi grassi importanti per il nostro organismo per le loro proprietà antiossidanti, utile inoltre per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari.

Omega 3-6

L’olio di canapa contiene gli acidi grassi essenziali e i principi attivi che lo rendono un rimedio naturale antiossidante, antinfiammatorio e immunomodulante.
Va utilizzato a crudo per preservarne intatte le straordinarie qualità nutritive e virtù terapeutiche; ottimo per i bambini, è perfetto anche per gli adulti e gli anziani.
– Antiossidante
– Antifiammatorio
– Immunomodulante
– Offre un equilibrio perfetto di omega 3 – 6
– Ricco di vitamine, sali minerali, aminoacidi
– Broncodilatatore

Risorsa infinita

Un dono della natura rinnovabile ed usabile da tutti

La questione rilevante della Canapicoltura è che è una risorsa infinita e resiliente per il futuro. Può essere utilizzata per molteplici settori della filiera agroindustriale soprattutto giovando dagli scarti dei suoi processi produttivi. Un climax di applicazioni e risvolti positivi che vanno dal campo al digitale.
La Canapa è una pianta creativa, sostenibile e rinnovabile, ed è ciò che servirà per lo sviluppo sostenibile dei popoli. 

Risorsa infinita

La canapa è una pianta annuale parecchio produttiva e per questo può essere una materia prima inesauribile per abitanti e pianeti.

Una pianta senza scarti

La pianta di Canapa è sfruttata al massimo, durante la sua filiera si producono molteplici prodotti utili alla vita delle persone. Un esempio è la Bio Plastica di Canapa (HBP), un composito completamente vegetale prodotto a partire dagli scarti di lavorazione di fibra e canapulo.

Rotazioni agrarie

La Canapa trattiene sostenute quantità di azoto, abbatte l’impoverimento della terra ed è un eccellente e nutriente fertilizzante organico.

Meno acqua

Per crescere necessita di poca irrigazione, grazie alle radici profonde pesca l’acqua dove altre piante non arrivano.

Bonifica terreni

La canapa ha un’azione fertilizzante e fitodepuratrice: è capace di bonificare e risanare le aree inquinate dalle industrie chimiche.
Inoltre assorbe dal terreno metalli pesanti che vengono stoccati nella foglia e nel fusto, anche in questo caso la pianta non viene buttata ma riutilizzata nell’edilizia o nella produzione di olio industriale
Si possono bonificare i terreni inquinati e allo stesso tempo produrre fonti di materie prime alternative.

Energia

La conversione da biomassa a combustibile é risultata economicamente conveniente, sia dagli esami di laboratorio che dai risultati di operazioni continuative, in impianti pilota sin dal 1973.
Ha un’elevata capacità di assorbire CO2 dall’aria quindi nel momento in cui viene bruciata, la CO2 si libera creando un sistema bilanciato.

Creatività sostenibile

Grazie alla stampa 3D è possibile costruire oggetti con la bioplastica di canapa, riducendo così gli imballaggi.

No deforestazione

Un ettaro di canapa produce in pochi mesi la stessa cellulosa prodotta da 4 ettari di foresta in decenni. Può fermare la deforestazione.

Industrial design

Permette di ottenere prodotti più duraturi e resistenti, impermeabili all’umidità, ignifughi e privi di formaldeide.

Medicina

ll CBD ha effetti rilassanti, anticonvulsivanti, antidistonici, antiossidanti, antinfiammatori.

Contatti

canapesi.ss@gmail.com

Sabato: 9:00 - 13:00
Via A. Manzoni , 9/A, 20884 Sulbiate MB

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